La mia vita nel Karate: una scelta di cuore e di via
Ho iniziato a praticare karate a 13 anni, in una piccola palestra a Gorgonzola, con il Maestro Corindo. Ero mosso dalla voglia di migliorare la mia energia e disciplina. Dopo qualche tempo è arrivato il Maestro Enzo Tranchini, al quale sono ancora riconoscente: con il suo entusiasmo e la sua energia mi ha coinvolto profondamente. Da lì ho proseguito con ancora più passione: il karate cominciava a diventare parte integrante della mia vita.
Ho praticato agonismo e partecipato a diverse gare fino all’età di 35 anni. L’ultima competizione fu un campionato italiano FIKTA, dove riuscii a superare molti avversari. Tuttavia, la dimensione competitiva non è mai stata il mio vero interesse. Quello che più mi ha appassionato è sempre stata la ricerca del vero scopo delle arti marziali: vincere senza combattere.
Negli anni successivi, mi sono allenato con il Maestro Tadashi Miura, figura storica del karate in Italia. Quell’incontro fu determinante per comprendere il valore interiore della disciplina.
Nel 1989 sono entrato sotto la guida del Maestro Hiroshi Shirai, un rapporto durato oltre trent’anni fino al 2024, che ha segnato profondamente il mio cammino. In seguito, il mio punto di riferimento è diventato il Maestro Carlo Fugazza, con cui continuo ancora oggi a perfezionare la mia pratica.
Il mio percorso nel karate è iniziato oltre 52 anni fa. Ho ottenuto la cintura nera 1º Dan nel 1978 e negli anni ’80 sono diventato istruttore sotto la guida del Maestro Roberto Fassi. Dopo anni di intensi allenamenti, ho ricevuto dal Maestro Shirai il titolo di Maestro e il 4º Dan nel 1992, il 5º Dan nel 2001, il 6º Dan FIKTA nel 2019 e infine il 7º Dan riconosciuto dal CSI.
Nel 1983 ho fondato la mia palestra KB a Cambiago, che è diventata negli anni un punto di riferimento per chi cerca nel karate non solo uno sport, ma una vera scuola di vita. Insegno karate a bambini, adolescenti e adulti, con percorsi personalizzati in base alle esigenze e agli obiettivi individuali.
Riflettendo su alcune delle motivazioni e dei principi del karate-dō che mi hanno spinto ad andare avanti — e che ancora oggi sento vivi — riconosco l’importanza di un ideale che va oltre la tecnica: migliorare se stessi. Come disse il Maestro Gichin Funakoshi, “Il karate non è solo una tecnica di combattimento ma anche un modo di vivere”. E in sintonia con il pensiero del grande filosofo Lao Tzu, “L’uomo grande vince senza combattere”, trovo conferma nel cammino interiore che il karate mi ha insegnato a percorrere ogni giorno.
Anche la mia famiglia è sempre stata parte attiva di questo percorso. Mia figlia Chiara ha iniziato a praticare a 4 anni, nel 1989. Ha avuto una carriera agonistica brillante durante l’adolescenza, sempre ai vertici delle classifiche regionali e nazionali. Ha preso la cintura nera nel 2001, poi il 4º Dan nel 2016. Oggi è istruttrice, insegna con me a Cambiago e anche a Roncello.

Mia figlia Sabrina ha iniziato ancora prima, a soli 3 anni. Era un’esplosione di energia, un fenomeno vero. Sottometteva anche i maschietti con la sua determinazione e ha vinto molte gare, arrivando ai primi posti nei Campionati Italiani FIKTA fino alla cintura marrone. Poi, verso i 12 anni, ha seguito un’altra passione, la danza, e ha cambiato strada, ma ha continuato a collaborare con me e a dare una mano in palestra.
Tiziana, mia moglie, è sempre stata presente, dalla parte organizzativa a quella quotidiana. Ha seguito ogni passo, ogni iniziativa, ed è tuttora il punto fermo che rende possibile mantenere questo equilibrio tra vita e passione.

In tutti questi anni, nella palestra KB si sono allenati tantissimi ragazzi e ragazze di ogni età. Alcuni hanno intrapreso la via agonistica, altri hanno trovato semplicemente un equilibrio personale. Vederli crescere, cambiare, tornare, fa parte di ciò che rende questo percorso sempre vivo.
Con il passare del tempo continuo a vedere nuove persone avvicinarsi al dojo, con entusiasmo e voglia di imparare. Questo mi conferma che la scelta fatta tanti anni fa — lasciare altre strade lavorative per seguire il Dō, la via del guerriero — è stata autentica. E continua ad avere senso, oggi come allora.

Oltre il Karate – Passioni e Percorsi Paralleli
Parallelamente alla mia dedizione per il karate, ho sempre coltivato un profondo interesse per tutto ciò che contribuisce al benessere psico-fisico e alla crescita personale.
Dopo aver studiato il pensiero del Maestro Gichin Funakoshi, ho compreso l’importanza dell’equilibrio tra mente, corpo e spirito. Questo mi ha portato ad approfondire altre vie:
Ho iniziato a seguire la dieta macrobiotica, ispirata al dottor Jorge Hoshawa, e mi sono appassionato all’agopuntura, che ho studiato per molti anni.
Negli anni ’80 ho incontrato lo zazen, la meditazione zen, grazie al monaco Thaisen Deshimaru. Ho avuto la fortuna di praticarla ogni mattina per un anno a Milano con il Maestro Fausto Guareschi. Da allora, lo zazen è parte della mia vita quotidiana.
Queste esperienze hanno arricchito la mia energia e la mia volontà di trasmettere e aiutare gli altri.
Formazione Complementare
- Istruttore di bodybuilding (1983) – presso la Fassi Forma di Zingonia
- Maestro di bodybuilding (1990) – presso l’Istituto Aldo Cerarchini di Roma
- Chinesiologo (1992–1995) – formazione presso l’Istituto di Chinesiologia a Toscolano Maderno
- Massaggiatore e chinesiologo – grazie agli insegnamenti della Dott.ssa Marina Codeghini e del marito Eligio
Per circa vent’anni ho applicato queste competenze anche all’interno della mia palestra, offrendo supporto completo alle persone che seguono un percorso con me.
Altre Passioni
- Sono diventato insegnante di yoga, grazie al Maestro indiano Shubha
- Coltivo la pratica del tiro con l’arco, che rappresenta per me un altro modo per allenare concentrazione, respiro e silenzio interiore
Tutte queste discipline sono per me un’estensione del karate-dō, che rimane il centro di gravità della mia vita, il fondamento da cui tutto parte e a cui tutto torna.
